mercoledì 27 gennaio 2016

W...W...W...Wednesday #5

W...W...W...Wednesday è stato creato da Should Be Reading


W...W...W...Wednesday è la rubrica in cui vengono riassunte le proprie letture della settimana rispondendo a queste domande: 
  • What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
  • What did you recently finish reading? (Quale è il libro che hai appena finito?)
  • What do you think you'll read next? (quale sarà la tua prossima lettura?)
Ecco le mie risposte:


What are you currently reading?

Come avevo predetto nell'ultimo appuntamento con questa rubrica, sono ancora all'interno del fantastico mondo arabo. Sto però cercando d'impegnarmi seriamente nel finirlo, anche se la mia forza di volontà spesso mi abbandona.


What did you recently finish reading?

Un libro bellissimo di cui spero di riuscire a parlarvene presto. È una raccolta di discorsi del celebre Vonnegut ai neolaureati. Leggerlo è un esperienza di vita.


What do you think you'll read next?

Anche se non riuscirò mai a finire "Le mille e una notte" entro il giorno d'uscita, aspetto con troppa ansia questo libro per poter attendere anche un solo giorno in più, quindi sarà la mia prossima lettura.


E le vostre letture della settimana quali sono?

martedì 26 gennaio 2016

Teaser Tuesday #5

Teaser Tuesday è stato creato da Should Be Reading


Mi sono messa d'impegno e quindi sono ritornata con le rubriche. Potete partecipare anche voi, seguendo queste semplici regole: 


  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso:
  • Condividi un breve pezzetto -teaser- di quella pagina;
  • Non fate spoiler;
  • Riportate il titolo e l'autore così che chi legge possano aggiungere il libro alla loro wish list se sono rimasti colpiti dall'estratto.
Ho ripreso la lettura di "Le mille e una notte". Essendo enorme credo proprio che perderò molto tempo per finirlo, ma m'impegnerò. Ecco l'estratto:

«Gran Dio!», gli disse, «perché lo fate? Mi prendete per una di quelle miserabili che entrano audacemente in casa altrui per chiedere l'elemosina? Ripigliatevi il vostro denaro, perché io non ne ho bisogno, grazie al cielo. Appartengo a una giovane signora di questa città, che è tanto bella quanto ricca e che non mi fa mancar nulla.»
Mio fratello non fu abbastanza furbo da capire l'astuzia della vecchia che aveva rifiutato le due monete d'oro solo per averne di più. 
Le chiese se non poteva procurargli l'onore di vedere quella signora.
«Molto volentieri», gli rispose. «Sarà lietissima di sposarvi e di dividere con voi tutti i suoi beni, facendovi suo signore. Prendete il vostro denaro e seguitemi.»


E voi cosa state leggendo? Fatemi sapere.

domenica 24 gennaio 2016

Dog crazy - Recensione

Ed eccomi tornata! Questa volta non sono mancata assai, dai. Oggi vi parlo di un libro che era stato protagonista dell'ultimo appuntamento della rubrica Teaser Tuesday, Dog Crazy. L'avevo iniziato molto tempo fa, ma dopo qualche capitolo mi sono fermata, un po' perché erano usciti altri libri che mi interessavano, un po' anche perché non mi aveva preso così tanto. Vi domandate come mai l'ho ripreso? Perché è Gennaio, e io a Gennaio sono piena di buoni propositi, come quello di finire tutti i libri che ho lasciato a metà l'anno precedente. Vedete come sono brava?! Se solo i buoni propositi mi accompagnassero fino alla fine dell'anno... Vabbè, basta, passo a parlarvi del vero motivo per cui sto scrivendo.
Titolo: Dog crazy
Autore: Meg Donohue
Editore: Harlequin Mondadori
Prezzo: € 14.90
Pagine: 286

TRAMA
Specializzata nell'assistenza a chi deve affrontare il lutto per la perdita di un amico a quattro zampe, Maggie Brennan usa un mix di empatia, intuizione e humor per aiutare i suoi pazienti. È molto brava nel suo lavoro, ha un dono speciale nel guidare gli altri attraverso situazioni difficili, ma la stessa cosa non si può certo dire per lei, che deve ancora imparare a gestire la sua paura per le novità. Tutto cambia quando un giorno si presenta nel suo ufficio una donna che sostiene che il suo cane non è morto, ma è stato rubato. Partita alla ricerca dell'animale per le strade di San Francisco, Maggie si trova coinvolta in una storia misteriosa che la costringerà ad affrontare le sue paure più profonde e ad aprire il suo cuore a un nuovo amore.


RECENSIONE
"Le emozioni possono essere subdole: passano anni e anni prima di scoprire il dolore che alberga dentro di noi, avvinghiato al nostro cuore."
Cosa fare quando si perde un amico a quattro zampe? Quante persone dopo aver perso una persona cara, per superare la perdita, deve andare da qualche specialista? E allora perché dovrebbe essere diverso quando muore un animale domestico? Dopotutto gli animali fanno parte della nostra famiglia esattamente come un fratello e un figlio. È proprio questo che fa Maggie, aiuta le persone a superare la perdita dei propri animali. Dopo essersi trasferita in una nuova città, ha aperto uno studio e da' assistenza. Ed è proprio grazie a questo lavoro che conosce Anya, una ragazza di diciannove anni che adora la fotografia e che è convinta che il suo cane, Billy, non sia morto ma sia stato rapito, e che quindi continua a cercare. Ha perso il lavoro, non frequenta più il corso di fotografia a cui era iscritta, non mangia e non si lava più. L'unica sua ragione di vita è ritrovare il suo cane, quindi uno dei suoi fratelli, Henry, chiederà aiuto a Maggie per far superare il dolore della perdita. Perché tutti sono infatti convinti che sia impossibile che Billy sia stato rubato, era vecchio, non particolarmente bello e in casa non c'è segno di furto.Quello che Henry non sa quando chiede aiuto alla nostra protagonista è che lei non esce di casa. Sisi, avete capito bene, è agorafobica, e dopo la perdita del proprio cane, nonostante capisca i processi mentali e aiuti gli altri, non è più riuscita ad uscire di casa. Ma dopo aver conosciuto Anya le cose cambiano. Maggie vuole davvero aiutarla, e, pur essendo anche lei tentata di non crederle, decide di aiutarla nella ricerca. Sarà così che, aiutata dalla cagnetta della sua vicina di casa, nonché migliore amica, ricomincerà ad uscire e a vivere. E chissà se Anya, che doveva essere aiutata, non sarà lei stessa una spinta per la ripresa di Maggie.
"A volte, la sofferenza ci fa allontanare dalle persone e dalle attività che amiamo per il semplice motivo che non vogliamo sentirci felici, perché questo significherebbe andare avanti con la nostra vita."
 Maggie ha sempre avuto, sin da quando era bambina, paura degli spazi troppo grandi, ma avendo la mamma agorafobica, non ha voluto farla preoccupare, dopotutto la sua vita non era male, riusciva ad uscire e a lavorare. Tutto cambia quando, dopo un paio di mesi che si è trasferita a San Francisco, le muore il cane, Toby. Da quel momento non riesce più a varcare il cancello di casa senza avere un attacco d'ansia. Razionalmente sa come superarli, ma in realtà non ci riesce. L'unica cosa che la fa muovere da casa è la voglia di aiutare Anya. Sicuramente le protagoniste della storia sono loro due, queste donne che, aiutandosi a vicenda, riusciranno a risolvere, almeno in parte, i propri problemi. Attorno a loro troviamo ovviamente i Cani, che con la loro dolcezza, i loro problemi ci faranno commuovere e ci faranno capire quanto può essere d'aiuto un animale nei momenti di bisogno. Conosceremo anche Lourdes, la migliore amica di Maggie, con la sua famiglia, e soprattutto conosceremo la famiglia di Anya, con i suoi tre fratelli, fra cui Henry, che prima chiede aiuto a Maggie, poi dubita di lei e infine riesce a superare la sua reticenza e a conoscerla. 
Penso di sapere perché ci ho messo una vita a leggere meno di 300 pagine. Non è un problema con la storia, ma penso che alcuni elementi siano troppo esagerati. È senz'altro vero che quando viene a mancare un amico a quattro zampe si soffre, ma io sono una persona abbastanza fredda e razionale, e quando è morto il mio adorato gattino, che si chiamava Lillo e che è cresciuto con me, dopo aver pianto per una giornata, sono andata avanti. Certamente ora paragono i gesti del mio nuovo gattino con quelli di Lillo, ma non mi sono fermata. Comunque è sicuramente un fatto personale e quindi non posso criticare o giudicare nessuno, solo che per me il libro era troppo, soprattutto nel periodo in cui l'ho iniziato. Tutto sommato è un bel libro, la scrittura è fantastica e ci sono tante citazioni che conserverò nel mio diario. Lo consiglio se amate gli animali perché l'affetto dimostrato nel libro è tantissimo.
"La vita è questa, penso, sentendo svanire il mio ultimo granello d'ansia. Possiamo solo sperare che l'entusiasmo per la vita che potremmo condurre -per la vita che possiamo condurre- basti ad addolcire le nostre paure."

VOTO:

giovedì 21 gennaio 2016

L'amore non è mai una cosa semplice - Recensione

Per la serie chi non muore si rivede: rieccomi! Come va la vita? Il freddo? Qui dove abito io siamo in versione polo nord. Al sud siamo abituati al caldo, dateci i 40 gradi ad Agosto e non ci lamentiamo, ma il freddo proprio no! Oggi mi sono dovuta costringere ad uscire da quel mio lettuccio caldo caldo. Comunque, passiamo alle cose serie. Oggi vi parlo del nuovo libro di Anna Premoli, L'amore non è mai una cosa semplice, che mi sono auto regalata dopo aver passato il primo esame (ogni scusa è buona per un nuovo libro).

Titolo: L'amore non è mai una cosa semplice
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 7.43
Pagine: 320


TRAMA
E se per ottenere un buon voto all’ università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’ iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’ esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare… Ma quale? Una nuova commedia romantica dalla regina del romanzo femminile italiano.


RECENSIONE
"È curioso come la mente umana riesca a ricordare con estrema precisione quei pochi attimi del proprio passato che hanno fatto la differenza. Nel bene e nel male. Il vero problema è che mentre li si vive, si è del tutto all'oscuro delle conseguenze che si trascineranno dietro. O forse, tutto sommato, si tratta di una benedizione."
Vi avevo già parlato del mio amore per la Premoli e quindi, anche se questo libro usciva un po' dagli schemi, non ho atteso molto prima di prenderlo. E sono proprio contenta. Non solo non mi ha deluso ma è diventato il mio preferito. Le differenze rispetto ai precedenti sono molte, già dall'ambientazione, infatti i protagonisti sono italiani, di Milano per la precisione. Un'altra novità è che non abbiamo a che fare con uomini e donne di successo, Lavinia e Sebastiano sono studenti, senza ancora un'idea precisa del loro futuro, soprattutto Lavinia. Infatti pur essendo all'ultimo anno della magistrale ha il terrore di quello che verrà dopo. Lei frequenta Economia alla Bocconi ma non è stata una sua scelta. Quando suo padre glielo propose, durante l'ultimo anno di liceo, lei accettò più per amor di pace che per reale interesse, e quindi ora si ritrova con una quasi laurea in un ramo che, anche se non odia, nemmeno ama e il suo futuro è più incerto che mai. Ed è proprio in questo contesto che incontra Seb. Dovranno fare un progetto insieme per avere dei crediti extra, e, come tutti gli universitari sanno, si farebbe qualsiasi cosa per dei crediti, anche perseguitare chi non vuole farsi trovare. Seguiremo Lavinia che cerca di entrare nelle grazie di Sebastiano, non solo per il progetto ma anche perché lei sta simpatica a tutti e non riesce a capire per quale motivo lui la odi. Vedremo Seb che, anche se prova a stare lontano da Lavinia e a farsi vedere come un nerd, in realtà si mostrerà sempre più un ragazzo un po' timido, ma neanche troppo sfigato. E vedremo entrambi lottare per dei sentimenti che non capiscono e non vogliono riconoscere, ma si sa, l'amore non si può nascondere.
"«Questa è la vita vera: tanti pianti, molti malintesi e ogni tanto un sorriso», le risponde l'altra.   «Allora svegliatemi quando si arriva alla parte comica. Fino ad allora sarò in letargo»."
Sembrerebbe il solito romanzo in cui i protagonisti si incontrano, non si possono vedere, e alla fine s'innamorano, e non posso neanche dire che non sia così, perché la storia è questa, non posso mentire. Quindi, perché mi ha colpito? Intanto la scrittura, sempre così frizzante, che ti fa stare col sorriso sulle labbra tutto il tempo (penso che un paio di persone mi abbiamo preso per pazza, dal momento che ridevo da sola) e che ti fa capire come l'ironia e l'autoironia sia importante nella vita. Poi mi è piaciuto perché mi sono rivista molto in Lavinia, e non perché non mi piace il mio corso di studi o perché ho gravi problemi in famiglia, ma perché, come lei, non ho idea di cosa fare dopo. È un dubbio che, eccetto pochi fortunati che nascono con le idee chiare, abbiamo tutti e il modo in cui la Premoli lo esprime è magnifico. Ma volete sapere cosa rende questo libro magnifico?? Ovviamente lui, Seb, questo genio dell'informatica, timido, sensibile e estremamente simpatico a modo suo. Lui è uno di quelli nati con le idee chiare, ha già il lavoro pronto, la laurea è solo una formalità. Come ho detto prima vorrebbe sembrare un cliché, il nerd senza amici reali e senza vita sociale. In realtà ha degli amici, strani anche loro, ma ci sono. Poi non è il solito magrolino tutto pelle e ossa,non solo è un bel ragazzo ma è pure muscoloso, dal momento che fa arti marziali sin da quando è piccolo. Ha pure una moto. L'unica sua pecca, se così si può dire, è che è timido, molto. Ma questo lo rende solo umano, sennò sarebbe stato troppo. Per quanto mi riguarda, è perfetto. Un'altro punto a favore sono le citazioni di "Il piccolo principe". Quelle sono come il nero, stanno bene su tutto.
Se siete in un momento della vita difficile, se non sapete cosa fare della vostra vita, questo è il libro perfetto. Non vi darà una soluzione ai vostri problemi, ma almeno vi farete qualche risata e magari, a mente più leggera, riuscirete a superare qualche problema. 
"Quindi, appurato che, per qualche misterioso motivo, tra tutta la gente che hai incontrato nella tua vita, proprio quella persona specifica - magari la più imperfetta- è anche l'unica che ti fa battere il cuore, non rimane che seguire l'istinto e lottare. E non perché si è romantici o pratici. No. La verità è che spesso si segue il cuore perché ci si sente una vera schifezza senza quel pezzettino che ci hanno strappato via. Quindi non è proprio questione di scelta. Proprio per niente."


 VOTO:


venerdì 1 gennaio 2016

AUGURI!


Penserete che io vi abbia abbandonato, in realtà, pur se non ci credete, siete sempre nella mia mente. Il tempo però non basta mai, con l'avvicinarsi degli esami e delle feste.
Oggi inizia un anno nuovo, e lo so che le riflessioni solitamente si fanno l'ultimo dell'anno, ma io sono sempre in ritardo :')
Il 2015 è stato un anno particolare; se mi domandaste come descriverlo con una parola sarebbe: difficile. Ma non posso neanche dire che sia tutto da cancellare, anzi. Ho fatto gli esami di maturità, ho preso la patente, ho aperto questo blog. Facendo un bilancio finale penso che quest'anno sono cresciuta, molto. Per quanto riguarda il 2016 non ho grandi aspettative, anche se peggio del precedente non può essere, e non ho fatto neanche la lista dei buoni propositi. Spero di ritagliarmi qualche angolo di tempo in più per il blog, ho tante recensioni che vorrei condividere, ho tante idee che vorrei mettere in pratica, spero di riuscirci. Parlando di libri, non faccio un riepilogo finale, sicuramente ci sono libri che mi sono piaciuti di più e alcuni meno, come potete vedere dalle poche recensioni che ho fatto, ma, come ho detto più volte, ogni libro è un viaggio. Anche se non piace, non convince, è comunque un modo di entrare nella testa di un'altra persona e, per qualche ora, non essere più tu. E quindi ringrazio tutti gli scrittori  che mi hanno fatta ridere, quelli che mi hanno fatto piangere, quelli che mi hanno fatto incavolare, ma anche chi mi ha fatto capire cosa non mi piace. GRAZIE, perché hanno il coraggio di provarci. Visto che mi sento  particolarmente sentimentale, ringrazio le mie sorelle, che quando parlano si sentono ignorate perché io sono concentrata sul libro. Grazie perché mi ascoltano raccontare le trame nei minimi dettagli e perché cercano di non confondersi fra i personaggi, cercando di ricordarne i nomi. Grazie anche a chi mi legge. Non sono brava, non sempre trovo le parole giuste, ma ho tanta voglia di migliorare perché dopo aver letto un libro ho sempre voglia di commentarlo (non posso torturare sempre le mie povere sorelle XD ). 

Vi auguri un 2016 fantastico, spero che possiate essere felici!

giovedì 3 dicembre 2015

Il mio supereroe - Recensione

Pensavate che fossi stata rapita dagli alieni? O forse che me n'ero andata in vacanza alle Hawaii? Niente di tutto ciò. Piuttosto sono quasi annegata dai libri universitari, dai vari impegni con la mia famiglia e cose così. Sono una donna impegnata io! In tutto ciò sono finalmente riuscita a prendere la patente, perciò se ci tenete alla vita, non uscite di casa :D
Per farvi capire quanto sono impegnata vi basti sapere che, per trovare il tempo di studiare, ho affidato il mio amato, adorato, riverito Kindle alle cure di mia sorella. Era l'unico modo per dedicarmi allo studio piuttosto che perdermi nei meandri di qualche interessantissima storia. Forse, per farvi capire meglio l'importanza di tale gesto, devo aggiungere che io, il mio Kindle, lo porto dovunque, anche in bagno!
Ma ieri non ce l'ho fatta più! Stavo cadendo in depressione, il mondo mi sembrava sempre più grigio, non trovavo più motivi per essere felice e quindiiii....l'ho ripreso con me. Mi sono auto imposta che lo userò poco e tutte quelle cose che mi dico ogni volta. Io ci provo, poi mica è colpa mia se non ci riesco.
Nella decisione di riprenderlo è stato fondamentale anche il fatto che girando per i vari blog che seguo ho letto un estratto di un libro di cui non avevo mai sentito parlare e, siccome mi ha colpito molto, l'ho letto.
Sto parlando di "Il mio supereroe" di Monica Brizzi. Un libro molto breve che libera simpatia da tutti i pori.
Titolo: Il mio supereroe
Autore: Monica Brizzi
Editore: Delos Digital
Prezzo: € 3.99
Pagine: 204


TRAMA
Che succede se nella vita di un'eccentrica ventisettenne che lavora a maglia e legge autori russi entra un nerd appassionato di Harry Potter, Star Wars e Il Trono di spade?

Angelica lavora in una libreria da otto anni, è single da tre e si veste come un albero di Natale. Nonostante l'amica fissata con il fitness, Maura, e suo marito Giacomo, cerchino di farle conoscere qualche ragazzo, lei continua a non trovare nessuno che le interessi davvero. Tutto cambia durante una festa, quando, caduta in una siepe, attaccata dai tafani e tormentata dall'ortica, viene aiutata da Manuele, un nerd tutt'altro che capace di corteggiare una donna. Lui, ingegnere che lavora come commesso in un negozio di elettronica, ci mette un po' a partire, ma quando lo fa tra i due nasce una piccola magia e Angelica inizia a entrare in un mondo fatto di scacchi, film e telefilm che le fanno dimenticare di avere una famiglia strampalata. Tutto fila liscio per un po', ma in una fredda serata invernale Angelica vede qualcosa che non dovrebbe vedere e la magia tra lei e Manuele sembra dissolversi nella nebbia della città. Possibile che non riesca mai a trovare il vero amore? O forse, più semplicemente, ci ha solo visto male?   

RECENSIONE
"Per qualche secondo nessuno dei due aggiunge niente, poi Manuele si scompiglia i capelli e tutto d’un fiato chiede qualcosa tipo: – Tivaucaffècme? – Se ti dicessi che ho capito solo me, ripeteresti? – Come sono malefica! Ho capito tutto, ma ardo dal desiderio che me lo chieda di nuovo. Sento il cuore che scalpita e il coniglio che sbatte le orecchie come se fossero eliche di un elicottero"
Angelica, detta Cali, é una ventisette che lavora in una libreria. Ha un gatto, che si chiama Puzzola, che vuole conquistare il mondo degli umani per portare la sua specie al potere. La sua famiglia è costituita da Maura, la sua migliore amica sin dalle superiori, Giacomo, il marito di Maura, e Rossella, la sua collega, bizzarra come lei. Sì, perché se doveste scegliere una sola parola per descriverla sarebbe bizzarra. Molto bizzarra. Si veste come un albero di Natale, come lei stessa ammette, usa un sacco di gioielli tintinnanti, i suoi discorsi sono difficili da seguire. Ed è per questo che il suo ex l'ha lasciata, non riusciva a starle dietro e così ha deciso di tradirla con qualcuno di più sobrio. Dopo Luca non vuole più mettere in gioco il suo cuore, per paura di perderne qualche altro pezzetto. Tutto cambia quando conosce Manuele. Lui è un nerd, ma uno di quelli che esistono solo nei libri. Infatti ha tutte le caratteristiche tipiche dei nerd ma risulta "carino", cosa che non succede con i nerd che conosco io. Ha gli occhiali, ma gli stanno bene, è magro, ma non troppo, e siccome è pure intelligente, è l'uomo perfetto. La converte al suo mondo. Le fa conoscere "Harry Potter", il "Trono di spade", "Star Wars" ecc..
Nonostante sia imbranato,  risulta essere davvero tenero. 
La loro sembra essere una coppia di quelle che quando le vedi pensi: "ma 'sti due come fanno a stare insieme?" In realtà sono perfetti. 
Ma per raggiungere il lieto fine si deve sudare e infatti Angelica vede qualcosa che avrebbe preferito non guardare e sembra che la loro storia sia stata solo una finzione. Per sapere la verità bisognerebbe solo comunicare. Ce la farà il nostro supereroe a convincerla del suo amore?

"Sì, è bello. È così che funziona. All’inizio ti sembra carino, poi ci parli, lo conosci un po' e da carino diventa bello, diventa il tuo sogno, diventa l'uomo che hai sempre voluto. Questo tipo mi sta mandando in confusione. Ma non posso dirglielo."
 Questo libro è quello che ci vuole se siete depressi e avete bisogno di tirarvi su, magari anche di credere di nuovo nell'amore e nel romanticismo. È piccolo, poco più di 200 pagine ma vi assicuro che vi renderà più allegri. Angelica è una ragazza moltooo attiva, sprizza energia da tutti i pori, ci divertirà con i suoi gesti imbranati. Mentre Manuele ci farà innamorare dei suoi tentativi di approccio, anche se alla fine fa quasi tutto lei, con la sua timidezza ma soprattutto con i suoi riferimenti al mondo nerd.
Mi piace sempre leggere i libri scritti da autori italiani, perché quando si traduce, anche nelle migliori traduzioni, si perdono molti elementi che riguardano proprio la cultura di un popolo. Questo libro tradotto perderà moltissimo, perché ci sono moltissimi elementi che riguardano gli italiani. La scrittura della Brizzi è magnifica, non so se ha scritto altro ma m'informerò. Mi è proprio piaciuto e quindi ve lo consiglio. Secondo me non ve ne pentirete.
Lui mi ascolta, mi bacia, mi stringe forte, mi accarezza i capelli, mi dice cose che nessuno mi aveva mai detto e mi fa sentire parte di qualcosa. Mi fa sentire parte di una famiglia, indipendentemente da cosa significhi averne una. Perché se la definizione canonica sembra concernere un uomo, una donna e i loro figli in questo momento sono fermamente convinta che famiglia significhi solo sentirsi a casa, sentirsi bene, sentirsi amati. Amore, questo è famiglia. Di qualsiasi tipo sia."


VOTO



 

venerdì 30 ottobre 2015

Mi sono innamorata del mio migliore amico - Recensione

Buongiorno! Anche se ho rallentato un po' con la lettura, oggi vi parlo di un libro che ho comprato non appena uscito perché lo aspettavo con ansia. Sto parlando del nuovo libro di Kirsty Moseley, "Mi sono innamorata del mio migliore amico". Il libro precedente, "Il ragazzo che entrò dalla finestra e s'infilò nel mio letto", pur con qualche pecca e tralasciando il titolo orribile, mi aveva convinto. Purtroppo non posso dire lo stesso di questo.
Titolo: Mi sono innamorata del mio migliore amico
Titolo originale: Always you
Autore: Kirsty Moseley
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 9.90
Pagine: 448

TRAMA
Riley Tanner ha un amico speciale, il migliore che una ragazza possa desiderare. Clayton Preston è per lei un grande sostegno: è leale, onesto, affidabile, gentile e pieno di attenzioni. È anche il ragazzo più ambito di tutta la scuola, ma loro due hanno sempre avuto un rapporto diretto e molto affettuoso, di pura amicizia, senza complicazioni amorose. Dopo che Riley è stata via un mese per una vacanza, però, le cose fra loro sembrano essere cambiate e la situazione si fa sempre più strana. Riley comincia a guardarlo in modo diverso, non come dovrebbe fare una semplice amica. E come se non bastasse, a complicare ulteriormente il loro rapporto ci si mette pure il nemico numero uno di Clayton: un rivale che negli ultimi tempi si sta interessando molto a Riley…


RECENSIONE
"Clay Preston, il mio migliore amico in assoluto, l'unico a cui avevo raccontato tutti i miei segreti e quello che mi conosceva meglio di chiunque altro. Sospirai felice mentre tutto lo stress, la fatica, la solitudine e il patema d'animo che mi avevano afflitto nell'ultimo mese fluivano via dal mio corpo. Era passato troppo tempo dall'ultima volta che avevo visto quel sorriso."
Non ci siamo proprio. Non mi piace fare recensioni negative, perché sono convinta che ogni libro ha un valore e insegna qualcosa. Ma è difficile trovare qualcosa da salvare in questo. Parto presentandovi i personaggi. Riley è una "ragazza" di sedici-diciassette anni. Dopo aver frequentato per alcuni anni la scuola privata il suo patrigno ha deciso che era una spesa inutile e la manda nella scuola pubblica. Così a metà del terzo anno (ma poi perché proprio a metà? Bho..) si ritrova in una scuola dove non conosce nessuno se non il suo migliore amico, Clayton. Dopo che non lo vede per un mese, si rende conto che forse prova qualcosa di più dell'amicizia, e questo ci sta, perché è capitato a tutti di avere qualcosa sotto gli occhi e di non rendercene conto per abitudine. Quello che però mi ha scioccato è il modo in cui lei reagisce. Invece di concentrarsi sui sentimenti che inizia a provare, inizia ad uscire con un ragazzo più grande, che è anche il "nemico" di Clayton. Ho capito che chiodo schiaccia chiodo però non puoi uscire con uno e poi baciare e abbracciare l'altro. I misteri della vita. Quando finalmente si rende conto che è Clayton che vuole, perché ci voleva un genio, non riesce più a liberarsi di Blake. Non posso dirvi altro, perché sennò spoilerei. Riley è ancora una bambina, che si comporta da grande. Una delle cose che mi ha dato più fastidio è stato il fatto che la scrittrice prova a farla sembrare una brava ragazza, tutta acqua e sapone e timida. Ma non ci riesce molto bene, per esempio dice che lei odia stare al centro dell'attenzione, ma mia cara, se non ti piaceva stare al centro dell'attenzione evitavi di farti le pause pranzo scappando dietro al tuo migliore amico e abbracciandolo come un koala, fattelo dire da me. Basta, basta mi fermo di inveire contro questa povera ragazza e passo a Clayton. Clayton dovrebbe essere uno di quei ragazzi perfetti, almeno credo, perché in realtà a me ha dato l'impressione di essere un "cagnolino". Riley, l'amore della sua vita, esce con un altro ragazzo e a lui sta bene, basta che lei è felice. Riley ha paura di rovinare la loro amicizia e a lui sta bene, sempre per la suddetta felicità di Riley. E la tua, di felicità? E va bene che ogni ragazza sogna di avere un ragazzo che la metta al primo posto, ma anche un po' di amor proprio non guasta. 
Visto che nei protagonisti non riesco a trovare niente di positivo, andiamo alla storia. Noiosa e troppo lunga, ecco cosa ne penso. Per me sarebbe potuto finire a metà, era sufficiente, davvero. Man mano che andavo avanti sembrava sempre più lungo. Non è noioso perché non la trama è ripetitiva, anzi, fino alla fine è molto movimentato. È che avendo a che fare con personaggi come loro non vedi l'ora di chiudere ed eliminarlo dalla memoria. Come ho detto prima però, non voglio bocciarlo completamente, perché è sempre un libro, e suppongo che la scrittrice ci abbia sudato sopra. Mi piace leggere libri ambientati nelle scuole americane, perché mi sarebbe piaciuto molto andarci, e in questo libro l'ambientazione è ben delineata. Un altro punto a suo favore è la migliore amica di Riley, Rachel, lei mi sta simpatica.
"Chinò la testa e lasciò una striscia di piccoli baci che andava dall'angolo della mia bocca attraverso la guancia e su fino all'orecchio. «Ti ho detto centinaia di volte perché non ho mai avuto una ragazza», sussurrò mordendomi l'orecchio. Aggrottai la fronte. Me l'aveva detto? Non riuscivo a ricordare. «Perché?», domandai, incerta.                                                     Lui si mise a ridere. «Orsetto Riley, tu sei l'unica per me. Non voglio altre ragazze a parte te», disse semplicemente."


VOTO



Onestamente non ve lo consiglio, se però volete provare questa "emozionante" lettura fatemi sapere cosa ne pensate.