domenica 3 dicembre 2017

L'ultimo disastro - Recensione

Buona Domenica lettori! Questo è il primo week end di Dicembre, e questo significa che finalmente Natale è vicino. L'ho aspetto con ansia e per iniziare a prepararmi psicologicamente canto le canzoni natalizie da luglio, circa. Comunque oggi vi parlo di L'ultimo disastro di Jamie McGuire. Con questo libro si chiude la serie "Uno splendido disastro".
Titolo: L'ultimo disastro
Titolo originale: A Beautiful Funeral
Serie: Uno splendido disastro vol 9
Autore: Jamie McGuire
Editore: Garzanti
Prezzo: cartaceo  14.37
eBook  9.99
Pagine: 256

TRAMA

Non è mai facile starti accanto
Ma mi sono sempre fidata di te
E continuerò a farlo
Non sembra passato neanche un giorno dalla prima volta che Abby e Travis si sono scambiati quello sguardo fugace nei corridoi dell’università. Da allora nulla è cambiato: la stessa intesa di un tempo brilla negli occhi di entrambi. La stessa dolcezza si legge nelle loro mani che si cercano sempre. Nessuno avrebbe mai scommesso che la loro storia sarebbe durata tanto a lungo, ma quando un Maddox si innamora è per sempre. E Abby e Travis ne sono la prova. Ora lei è una mamma modello: non solo si impegna a crescere al meglio i suoi due gemelli, ma non esita a rimboccarsi le maniche per aiutare Travis ogni volta che ne ha bisogno. Lui non si risparmia, fa di tutto per proteggere la famiglia, a qualsiasi costo. Il loro è un amore di quelli che capitano una sola volta nella vita, un esempio anche per gli altri fratelli, ora riuniti con le mogli e i figli nella casa di famiglia a Eakins. 
Eppure, stare con un Maddox non è solo garanzia d’amore, ma anche di tanti guai. Dietro una vita solo apparentemente perfetta, Travis nasconde un segreto. Un segreto che per anni ha custodito con la complicità del fratello maggiore Thomas. Un segreto che, se venisse a galla, rischierebbe di mettere a nudo un’intricata rete di bugie e di far crollare tutte quelle certezze che finora hanno fatto di lui un modello da seguire. Così, quando si riaccendono vecchie tensioni e le questioni irrisolte minacciano di sconvolgere la tranquillità raggiunta con fatica, Travis si trova a dover prendere una decisione difficile che potrebbe dividere la famiglia per sempre oppure renderla ancora più forte. Perché quando ci sono in gioco gli affetti, si è pronti a tutto pur di non perderli.



RECENSIONE
«Siamo dei pazzi scatenati. Quelle donne hanno dimostrato di avere le palle ad amarci. E... a volte bisogna perderle per trovare il coraggio di diventare la persona che si meritano di avere.»
Diversamente da quello che fa credere la trama, questo non è l'ultimo volume della storia fra Travis e Abby. Cioè, lo è anche, ma si potrebbe dire che è la conclusione di tutte le storie della famiglia Maddox. In questo volume ci ritroviamo 10 anni dopo l'inizio di tutto, e veniamo a conoscenza di come tutti e cinque i fratelli sono andati avanti nella vita e in amore. E scopriamo che rispetto a dove li abbiamo lasciati, non tutto è andato secondo i piani. Se infatti Abby e Travis continuano ad amarsi e ad andare d'accordo, tra Falyn e Taylor le cose non vanno molto bene, addirittura non vivono più insieme. 
Ma quello che forse questo libro mette più in evidenza è il fatto che le bugie vengono sempre scoperte, sia quelle che sono state raccontate al resto della famiglia, come per esempio il lavoro di Thomas e Travis, sia quelle che i Maddox si erano raccontati da soli, e a cui volevano credere ad ogni costo. Non posso dire di più sulla trama perché bisogna sfogliare il libro capitolo per capitolo per capire che ne è stato delle varie coppie. Quello che posso dire è che la McGuire non smentisce neanche in questo libro, lasciandoci col fiato sospeso fino all'ultima pagina.
"L’amore era un sentimento maledettamente spaventoso, lasciava il cuore vulnerabile e in balia dell’altro, che poteva prendersene cura oppure calpestarlo.."
 Io non lo volevo leggere questo libro, lo giuro. E non perché non ero curiosa di scoprire la fine della serie, ma proprio perché era la fine. "Uno splendido disastro" è stato in assoluto il primo New Adult che io abbia letto. È quindi anche grazie a questo libro che poi mi sono appassionata al genere. Quindi la fine della serie è anche un po' la fine di un'era. Non lo so spiegare, ma non volevo leggerlo. E invece l'ho letto e mi sono commossa, più di una volta. Non posso parlarvi di questo libro senza raccontarvi cosa ne ho pensato degli altri, e quindi mettetevi comodi (scherzo, ma non troppo). Il primo libro l'ho iniziato perché non mi piaceva il titolo. Perché secondo me, in italiano, "Uno splendido disastro" non suona bene, e quindi ho deciso di leggerlo, e mi è piaciuto, tanto da regalarlo alla mia migliore amica. La dolcezza di Travis, il suo essere un po' bambino, mi ha conquistato e quindi ho letto il secondo, che ho addirittura preferito al primo. Quando però è iniziata la storia degli altri fratelli, bum, il disastro (vero, però). Il modo di scrivere dalla McGuire è sempre coinvolgente, ma le storie erano troppo fantasiose e inverosimili. A parte che la fine di "Uno splendido sbaglio" mi ha fatto venire voglia di gettare il kindle dalla finestra. Diciamo che fra tutti, quelli che ho preferito sono state le storie dei gemelli, "Il disastro siamo noi" e "Un disastro perfetto". E poi è arrivato questo, in cui la storia continua ad essere alquanto bizzarra, però non ci posso fare niente, l'ho preferito a tutti gli altri. Sarà stato che sono presenti tutti e, dopo averne letto la storia, è come essere un po' in famiglia, sarà che è molto più presente Jim, il capo famiglia. Quello che però posso dirvi con sicurezza è che mi sono commossa veramente, in più di un punto. 
E poi vorrei tanto potervi svelare la fine e commentarla, ma non posso, però vi posso dire che, pur non essendo del tutto inaspettata, è inattesa. 
E quindi basta, sono finiti i disastri, e i fratelli Maddox sono definitivamente accasati, perché ormai lo sappiamo pure noi, che quando un Maddox ama è per sempre.
"La vita era arrivata mentre ero distratto, e d’un tratto ci ritrovammo adulti, a prendere decisioni in prima persona."

VOTO
 C'è ancora qualcuno di voi che non ha letto la serie dei disastri?

giovedì 30 novembre 2017

Miracolo nella 5ª strada - Recensione


Titolo: Miracolo nella 5ª strada
Titolo originale: Miracle on 5th Avenue
Serie: Da Manhattan con amore vol. 3
Autore: Sarah Morgan
Editore: HarperCollins
Prezzo: cartaceo  12.67
eBook  6.99
Pagine: 274


TRAMA
Delle tre socie di Urban Genie, Eva Jordan è la più romantica e il Natale, con le sue luci e l'atmosfera magica è in assoluto il periodo dell'anno che preferisce. Certo, l'idea di passare le vacanze da sola non è il massimo, ma non ha intenzione di abbandonarsi all'autocommiserazione visto che ha la possibilità di trascorrere qualche giorno a lavorare in uno spettacolare attico nella 5a Strada: Manhattan è senz'altro il posto più bello per godersi lo spettacolo della città addobbata a festa, e una spruzzata di neve non farà che rendere più suggestivo il panorama.
Quando arriva, però, scopre che il lussuoso appartamento è ancora occupato dal suo affascinante e molto misterioso proprietario, Lucas Blade.
Quello che il celebre giallista sta vivendo, più che un miracolo di Natale è un incubo: con la consegna del nuovo romanzo minacciosamente vicina e l'anniversario della defunta moglie che incombe, si è tappato in casa, solo, in compagnia del proprio dolore. Non vuole interruzioni né decori natalizi, e soprattutto non ha intenzione di lasciarsi distrarre dall'intrusa che sostiene di essere stata mandata lì da sua nonna per addobbargli la casa.
Ma quando la nevicata assume proporzioni epiche ed Eva si ritrova bloccata nell'attico insieme a lui, Lucas a poco a poco si apre alla magia che quella donna bellissima ed effervescente ha portato con sé. E scopre di essere finalmente pronto a credere che a Natale tutto è possibile... anche trovare l'amore.


RECENSIONE
"Qui giace Eva, che ha chiesto a Babbo Natale di metterla a stretto contatto con un uomo, ma si è dimenticata di specificare in quali circostanze."
Finalmente siamo arrivati a conoscere la storia di Eva, la sognatrice del gruppo di amiche. Eva è stata cresciuta dalla nonna, una donna forte e ottimista che le ha insegnato a guardare sempre il lato positivo della vita. Ecco perché, quando la nonna muore, si sente sola e depressa. Non vuole chiedere aiuto alle sue amiche perché sua nonna le ha insegnato a essere sempre la luce degli altri, mai la pioggia. Soprattutto in un periodo in cui le sue amiche hanno trovato l'amore e quindi hanno meno tempo da dedicar a lei. L'unica scelta possibile è quella di uscire di più e di conoscere altra gente, con la speranza di incontrare il principe azzurro. Perché anche se vive a New York, Eva non ha perso la speranza di incontrare il 'vero amore', quello che sogna da quando era bambina.
L'amore: il sentimento che invece rifugge Lucas Blade. Scrittore affermato di gialli, ha già conosciuto l'amore. Ma adesso che la moglie è morta non riesce più a superare il proprio dolore e a ricominciare a vivere. Soprattutto nel periodo natalizio, quando tutta quella neve gli ricorda il periodo più brutto della sua vita. E quindi si ritira nel Vermont per completare l'ultimo suo libo. O almeno questo è quello che sa Eva quando entra in casa sua, col compito di addobbarla per le feste.
Così si ritroveranno a dover dividere un appartamento, a causa di una forte nevicata che si abbatte su New York. Cosa succede quando una romantica sognatrice e un cinico scrittore si ritrovano chiusi in una casa? È possibile che Eva, con le sue pietanze e la sua irrefrenabile parlantina riesca a penetrare nel cuore di ghiaccio di Lucas? O sarà lui a far perdere a Eva un po' della sua positività?

«Non guarda i notiziari alla tv?»
«I telegiornali presentano solo il lato brutto dell’umanità, signor Blade, e lo fanno su scala globale. Non riportano mai le notizie positive, i milioni di piccoli gesti di solidarietà che avvengono ogni giorno tra la gente. Ci sono quelli che aiutano le vecchiette ad attraversare la strada, quelli che vanno a
fare la spesa per i vicini quando sono malati. Non se ne parla mai perché le buone notizie non fanno audience, ma sono il collante che tiene unita la società. Le cattive notizie sono una merce richiesta e i media la mettono in vendita.»
Questo libro è un po' diverso dai precedenti. In primo luogo perché, al contrario di quelli prima, i protagonisti son al centro dell'intera vicenda. L'unico altro personaggio che è più presente è la nonna di Lucas, Mitzi, una simpatica vecchietta amica di Eva, che le affida il compito di addobbare l'appartamento del suo adorato nipote. Per il resto, Paige, Frankie e i rispettivi fidanzati li incontriamo solo marginalmente, maggiormente alla fine.
Inoltre, in questo libro è meno presente l'ironia., infatti nei primi due ci sono molte più battute. Ovviamente è a causa dei protagonisti. Infatti Eva è simpatica, ma è soprattutto dolce e sensibile. E poi scopre, grazie a Lucas, che non deve per forza stare bene, che, a volte, può permettersi anche di piangere e farsi vedere sconfortata. 
Lucas invece ha sofferto molto e questo lo ha fatto chiudere in se stesso. È diventato insensibile, non vuole più soffrire e per questo evita di provare sentimenti che non siano il dolore per la morte di sua moglie. Solo che nella vita è impossibile chiudersi in una fortezza e rimanere fuori dal mondo. Quando si accorge di aver sempre sbagliato a voler evitare i sentimenti, sarà tardi e quindi dovrà lottare per ottenere quello che vuole.
Personalmente, il mio preferito della serie è il secondo, la storia di Frankie e Jake, ma questo perché mi rivedo molto più nella protagonista. Essere sognatori come Eva è molto difficile, non farsi deprimere e angosciare dagli avvenimenti che tutti i giorni capitano, dai colpi della vita. Eppure lei continua a riuscire a vedere il bicchiere mezzo pieno, e per questo la invidio. Il comportamento di Lucas è molto più facile, molto meno coraggioso e, purtroppo, molto più frequente.
Questo libro è da leggere in un momento di sconforto, quando ti sembra che la vita ce l'abbia con voi. Forse Eva col suo ottimismo riuscirebbe a tirarvi su di morale. Sicuramente ci guadagnereste un po' di fame, perché le sue ricette fanno venire l'acquolina in bocca. 
«Ho rovinato la tua visione idilliaca dell’amore.»
«No. Non sono così ingenua. So che l’amore può essere complicato.»
«Eppure lo desideri ancora?»
«Certo. Perché, alla fine, l’amore è l’unica cosa che conta.»

Voto 


domenica 26 novembre 2017

C'era una volta a New York - Recensione

Buona domenica lettori! Se vi stavate chiedendo dove ero andata a finire, eccomi qui. Mi vergogno quasi a dire che per finire di leggere questo libro ci ho messo ben 5 giorni, e mi è pure piaciuto, quindi potete immaginare quanti impegni io abbia avuto in questa settimana. Comunque oggi vi parlo di "C'era una volta a New York" di Cecile Bertod, un romance storico ambientato fra Francia e America.
Titolo: C'era una volta a New York
Autore: Cecile Bertod
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: cartaceo  8.50
eBook  6.99
Pagine: 288



TRAMA
Fin da bambina Sophie ha sognato di sposare un nobiluomo con una rendita sufficiente a garantirle il tipo di vita a cui è stata abituata: circoli esclusivi, vestiti d’alta moda, serate di gala. Ma, malgrado l’indiscutibile fascino, non è ancora riuscita a realizzare il suo proposito e, alla soglia dei ventotto anni, sa di non avere più molto tempo a disposizione. Alric, per quanto vecchio e terribilmente noioso, potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per sistemarsi e così, una mattina, Sophie indossa il suo abito migliore e lo raggiunge, decisa ad accettare la sua proposta. C’è però una cosa che Sophie non ha previsto: il suo nome è Xavier. Un piccolo-borghese mai visto prima che irrompe nel salotto di rue d’Orsel deciso a infangare il suo buon nome. Xavier sostiene che Sophie non sia affatto la donna che vuol far credere, ma anzi, che un tempo sia stata la sua amante e ora gli nasconda suo figlio. Xavier non intende lasciarla andare prima di averlo ritrovato. Sotto lo sguardo sgomento di Alric, Sophie viene trascinata via e condotta su una nave che salpa per New York. E da quel momento inizia la sua sorprendente avventura… 


RECENSIONE
«Che difetti abbia non mi riguarda. Il mio unico desiderio è di
continuare a fare la vita per cui sono nata. E adesso non guardatemi così, siete davvero noiosa», sbuffò. «Cosa volete che vi dica? Che sono in cerca dell’amore eterno? Che vorrei tanto che avesse occhi blu e odorasse di muschio?». Sophie questa volta scosse il capo. «Per carità! No, mi spiace, non
sarà romantico, lo ammetto, ma è quello che penso. Amo il lusso, amo le teiere d’argento, i vestiti, le scarpe», elencò per una volta perdendo il disinteresse con cui sembrava affrontare tutto. «Voglio essere circondata dalla servitù, voglio una carrozza, cavalli, gioielli. E sono certa che vogliate le stesse cose anche voi, dal momento che fino a qualche giorno fa eravate voi a dover sposare André. Sono solo più sincera: non intendo mentire su quello che mi aspetto. È più vecchio di me? Meglio, sarà troppo stanco per tenermi sveglia.»
Sophie è cresciuta  con un unico obbiettivo per la sua vita: sposare un uomo ricco. Non le importano le altre qualità, è disposta a tollerare di tutto, tranne una vita passata in miseria. E ci è quasi riuscita, ben due volte. La prima volta ha però fatto un errore da principiante: è stata troppo sicura di sé. Ma ha imparato la lezione; non ha fatto male a nessuno, ha tenuto un basso profilo, non si è vantata, ha sopportato in silenzio le maldicenze su di lei. E per questo che non riesce a spiegarsi come sia possibile che il matrimonio tanto ambito le sia sfuggito di nuovo. 
Anche Xavier si trova costretto a seguire le trame che il destino ha tessuto per lui. Tutta la sua vita è stata caratterizzata da "nel posto sbagliato al momento sbagliato". E anche adesso, dopo essere stato coinvolto in una rissa, ed essere sfuggito alla legge, viene minacciato. E così è costretto a rapire Sophie. Che poi proprio non sopporta quel suo carattere vanesio e prepotente. Chi si crede di essere lei, che ha sempre vissuto protetta dalla sua classe sociale? Anche quando Sophie, trovandolo ferito, lo aiuta, lui faticherà a tollerarla. O forse è solo un modo per non creare un rapporto che già in partenza è destinato a finire?
«Restatemi accanto», suggerì Xavier, mentre s’immergeva tra la folla.
«Avete paura che qualcuno provi a rapirmi?», lo rimbeccò Sophie.
«Dovrei pagarli per farlo», ribatté lui.
Era da un bel po' di tempo che non leggevo un romance storico. E in realtà non sapevo neanche di farlo. Ho aperto questo libro a scatola chiusa, perché la trama l'avevo letta, ma quando era uscito. L'avevo messo tra i libri da leggere, e appena ho trovato un attimo libero l'ho aperto. E non ci ho capito niente. Esatto, il primo capitolo è una lista di nomi e situazioni e, cosa ancora peggiore nel secondo capito ci sono altri nomi. Allora ho deciso di leggermi la trama e, dadan, luce fu. Quindi un consiglio, non fate come me. Dopo aver fatto chiarezza sui personaggi principali mi sono potuta concentrare sull'azione. E mi sono innamorata. Sia di Sophie, che sembra tanto stupida e vanesia, ma che nella sua vita ha subito abbastanza torti senza mai farsi scoraggiare, sia di Xavier, che, poverino, è uno di noi. Non è uno di quei protagonisti maschili a cui la fortuna sorride sempre. No, a lui tocca la sorte di tutti i comuni mortali, è perseguitato dalla sfortuna. E se questo non gli basta ha dovuto incontrare Sophie, che più che un'ostaggio è una dittatrice. In questo libro la scrittrice è riuscita a descrivere le sfumature che convivono all'interno di una persona; come, anche una persona forte abbia all'interno una parte dolce e sensibile, che viene fuori quando meno te lo aspetti. Ed è riuscita anche a mostrare, con simpatia, come sia possibile trarre il meglio dalle situazioni. Perché la vita è così, non sempre ci tocca quello che vogliano, non sempre riusciamo a ottenere la ricchezza e la fama, ma non per questo bisogna buttarsi giù. La risposta giusta è quella di rispondere sempre con umorismo. Perché poi che ce ne facciamo della ricchezza, se dobbiamo tenerci un marito vecchio e noioso? 
Di questa scrittrice mi sono piaciuti tutti i libri che ho letto, e questo non fa che confermare la mia idea su di lei. Se avete bisogno di staccare la spina dalla pesantezza della vita questo è il libro giusto, perché con la loro ironia e simpatia Xavier e Sophie vi faranno ridere e divertire, e forse anche innamorare.
"Fu un bacio casto, eppure sconvolse Xavier più di una notte di lussuria e lo lasciò con l’anima spezzata in due.
«Allora?», domandò ancora Sophie, ritirandosi. E quando lui annuì, sorrise.
Un sorriso così dolce, luminoso, da far sentire Xavier la persona intelligente più stupida che fosse mai esistita."

Voto 







Lo avete letto? È piaciuto anche a voi?

domenica 19 novembre 2017

Ho voglia di innamorarmi - Recensione

Buona Domenica lettori! Come procede il vostro weekend? Dove abito io fa freddo e piove, quindi ne ho approfittato per leggere, e ho recuperato l'ennesimo libro che mi ero persa. Questa volta si tratta di Ho voglia di innamorarmi di Cassandra Rocca.
Titolo: Ho voglia di innamorarmi
Autore: Cassandra Rocca
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo:  9.90
Pagine: 314


TRAMA
Da quando ha lasciato casa e famiglia per trasferirsi a Los Angeles, Heaven
Taylor ha un solo desiderio: trovare la propria strada e sentirsi una donna e soprattutto una giornalista realizzata. Ma la concorrenza è agguerrita e non è facile tenersi il posto neppure in un giornale di gossip. Per riuscirci dovrà ottenere lo scoop del momento: la top model più paparazzata insieme al suo amante misterioso. Decisa a farcela, Heaven si mette sulle tracce dei due a bordo di uno yacht, incurante delle nefaste previsioni del tempo che annunciano una terribile tempesta in arrivo proprio da quelle parti. Dopo varie peripezie, e proprio mentre sembra aver ottenuto le foto tanto agognate, il fortunale si abbatte sulla costa e la povera Heaven cade nell'oceano, vanificando i suoi sogni di gloria e trovandosi a rischio di vita. A salvarla da annegamento certo è David Cooper, che sopraggiunge su una barca bianca come un principe sul suo baldo destriero. Peccato che, nonostante la bellezza statuaria, David non sia propriamente un principe, e forse l'unica persona al mondo che Heaven sperava di non incontrare più...


RECENSIONE
"Ed è questo che intendevo prima: ogni cosa è speciale, a modo suo. Una cometa è senz'altro una cosa meravigliosa, ma noi ogni anno stiamo con il naso in su ad aspettare la sua polvere. E ogni volta che ne vediamo un granello ci sembra di aver visto qualcosa di magico". La mano di David si posò sulla sua, inondandola con il proprio calore. "Se vogliamo vederla in quest'ottica, siamo tutti stelle cadenti: piccole parti di qualcosa di più grande, ma comunque degni di essere visti".
È capitato a tutti di trovarsi in un momento di difficoltà, magari non proprio in fin di vita come succede ad Heaven, e di dover accettare l'aiuto di una persona indesiderata, che quasi quasi preferiremmo morire -.-'. Ecco come inizia il libro di cui vi parlo. Heaven, giornalista di gossip, per non perdere il lavoro ha bisogno di uno scoop, e quello che cerca è la fotografia della modella più in vista, Tori, con il suo amante. E ce l'ha quasi fatta, quando si scatena una tempesta e lei finisce in mare. A salvarla da un quasi sicuro annegamento sarà David Cooper, famoso pittore in cerca di ispirazione. Ma Heaven e David si conoscono già, e non è che vadano d'amore e d'accordo. Quattro anni prima infatti si erano conosciuti (anche nel senso più profondo della parole) ma a causa di un equivoco si allontaneranno, fino a quando il desino non li farà rincontrare, e forse questa volta per non lasciarsi più.


 «Potresti anche essere il procinto di vincere il Pulitzer, ma non cambierebbe niente: finché non capirai che sei già speciale, per il semplice fatto che non esiste nessun’altra persona al mondo che sia uguale a te, non sarai mai soddisfatta», disse David, con un sorriso dolce. «Pensaci. Al di là di una banale omonimia, di Heaven Taylor ce n’è una sola ed è piena di sfumature. E se per qualcuno potrebbe essere solo un puntino nel mondo, per qualcun altro potrebbe essere tutto. Ma prima devi convincerti del tuo valore, o nessuno se ne accorgerà».

Heaven è una ragazza che è cresciuta cercando di voler soddisfare i canoni del padre, un pastore che dopo il tradimento della moglie è diventato particolarmente severo. Per questo non ha mai veramente vissuto fino a quando non ha lasciato la casa paterna per lavorare in un giornale scandalistico, anche se non è proprio il suo sogno. L'unica avventura è stata proprio quella notte con David, che però l'ha lasciata col cuore spezzato, perché per lei non era un'avventura.
David invece da ragazzo è stato lasciato sull'altare dalla ragazza che amava, che gli ha preferito il suo migliore amico, quindi doppio tradimento. Quando è riuscito a uscire dall'apatia in cui era caduto, diciamo più obbligato dai suoi amici che per scelta propria, ha incontrato Heaven, che dopo averlo colpito con la propria dolcezza e timidezza, gli ha dato il colpo definitivo, involontariamente.
Riusciranno queste due persone, così ferite e imperfette, a perdonarsi? 
Ovviamente non posso dirvi altro sulla trama. Quello che però posso dirvi è che, se c'è ancora qualcuno di voi che non l'ha letto, dovete farlo perché lo merita.
Merita il vostro tempo, la vostra attenzione. 
Avevo già letto libri di questa scrittrice e quindi mi aspettavo qualcosa di bello, ma non così bello. Ho adorato Heaven, l'ho trovata proprio perfetta e a volte mi sono rivista in lei. Di David è meglio non parlare neanche, perché anche se prova a fare la persona distaccata, che evita l'amore e cerca di non impegnarsi, non ci riesce molto bene. Capisce quasi subito di aver sbagliato a giudicare male Heaven, solo che ci metterà un po' a capire che non tutte le donne sono come la sua ex fidanzata. A questo bisogna anche aggiungere un'isola deserta, una cagnolina davvero adorabile, un ex che vuole ritornare, e il gioco è fatto: ecco il libro perfetto.
Ovviamente non è uno di quei libri che mentre lo leggi piangi e ti strappi i capelli, però se avete bisogno di staccare per qualche ora, è il libro giusto.


"Di colpo ricordò una loro conversazione sui sentimenti, e le parole di David risuonarono in lei, facendo vibrare il suo cuore già in tumulto. Mostrare ciò che si ha dentro è difficile. Ti esponi e rischi di venir giudicato, deriso, rifiutato. Chi riesce a farlo ha un enorme coraggio, o una cieca fiducia nei proprisentimenti… così tanta da aver voglia di mostrarli al mondo intero.Be’, lui aveva iniziato mostrandoli a tutta Los Angeles."

VOTO



C'è qualcuno che ancora non l'ha letto? Oppure sono l'unica ritardataria?

giovedì 16 novembre 2017

La piccola Parigi - Recensione

Buongiorno lettori! Scusate l'assenza negli ultimi giorni ma non ho avuto neanche un minutino libero per leggere. Stavo andando in astinenza! Oggi però sono tornata con una recensione particolare. Il libro di cui vi parlo oggi è La piccola Parigi di Alessandro Tonoli.
Titolo: La piccola Parigi
Autore: Alessandro Tonoli
Editore: GWMAX editore
Prezzo: cartaceo  9.00
eBook  2.99
Pagine: 60



TRAMA
Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome.
Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “La piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato.


RECENSIONE
"Le piccole città hanno un grande, grande vantaggio. Far sembrare grandi le piccole cose che vi accadono.
Pensiamoci un attimo. Chi si accorgerebbe del numero dei rintocchi di una campana, in una città dove gli allarmi sono un’unica costante orchestra?"
Come avrete capito, il genere che leggo di più è quello rosa. Il libro di cui invece vi parlo oggi non tratta propriamente una storia d'amore, ma dell'amore in quanto tale. Non so bene come spiegarlo. Parlare di questa storia mi mette un po' in difficoltà.
La vicenda si svolge a Cabiate, dove tutti hanno sentito della storia della "piccola Parigi" ma di cui nessuno ne ricorda da cosa sia nata. Forse solo il nonno di Chiara ricorda la verità, perché lui era presente quando sono successi i fatti. Quello che ricorda è una bambina, di cui però nessuno sa niente. Non posso dirvi di più sulla trama perché il racconto è molto breve e la sua bellezza sta nello scoprire pagina per pagina il mistero.
"Gli anni, tu ancora non lo sai, ma molte volte si ingarbugliano come tanti fili di spago arrotolati, per cui distinguerli diventa davvero davvero difficile!"
Quando ho iniziato questo libro non sapevo cosa aspettarmi. Avevo dato una veloce lettura alla trama ma come potete vedere non dice molto. Quando sono arrivata alla fine, la prima cosa che mi è venuta in mente è che può essere definito una fiaba della buona notte (non perché fa venire sonno). Avete presente quelle storie brevi ma intense, quelle che leggete tutte d'un fiato e la cui fine vi lascia con un po' di amarezza ma nello stesso tempo un senso di appagamento? Ecco che cos'è questo racconto. La storia di una verità, che però contiene qualcosa di magico.
L'autore afferma in una nota che ogni segno di interpunzione è ragionato, e questo è essenziale per capire realmente il significato. Ci sono parti che se non ti soffermi a recitare nella tua mente non le capisci fino in fondo. E questo perché è un racconto, e come tale deve essere immaginato parlato.
È vero sono solo 60 pagine, ma sono tutte accuratamente rifinite. Nulla è lasciato al caso, dai segni di interpunzione alla storia. Questa è sicuramente una di quelle storie che vanno lette perché ti lascia qualcosa. In tutte le città, non solo quelle piccole, ci sarebbe bisogno di una piccola Parigi, perché forse quello che ci hanno sempre detto che è giusto e intelligente, non sempre lo è. 
‘E’ così, non puoi farci niente.
Il tempo distrugge l’uomo.
L’uomo distrugge il resto.
L’amore, distrugge entrambi.
Sarà così.’

Voto 



Ve lo consiglio veramente, qualsiasi cosa voi preferite leggere. È perfetto per passare qualche oretta immersi in un mondo reale, dove però è possibile incontrare anche un po' di fantasia.